venerdì 26 settembre 2014


Non sono più capace di scrivere. Non sono più capace di apprezzare le persone. Divento sempre più selettiva, insofferente. Basta una parola, un gesto fuori posto. 
Mi hai insegnato ad usare i punti per fermare le frasi. I punti sono certezze. Per usare un punto, devi essere certo che. Ora mi trovo a doverne sistemare due, di punti. I punti sono proprio dolorosi, quando non vorresti usarli. Il primo non lo voglio usare perché sono pigra, ma anche impaurita. L'altro perché comporterebbe un'astinenza, e non sono brava a rinunciare alle mie dipendenze. E' buffo perché la prima definizione di dipendenza che leggo contiene la parola "reciproca". Chissà se le mie sigarette avrebbero ragion d'essere, senza di me. Ma non c'è dubbio che fra noi ci sia alcuna reciprocità. Mi imbarazza persino scrivere "fra noi". Ho sempre pensato che solamente le persone stupide potessero cadere in un amore non ricambiato. Un amore...una dipendenza, una fissazione, un pensiero-passatempo, un sogno erotico, che differenza c'è. La reciprocità? Continui puntini di sospensione, al posto dei punti e a capo? 
Forse se sistemi un punto, poi gli altri ti vengono più facili, o quasi automatici. Ma è così stupida l'astinenza, forse più degli amori non ricambiati. Perché mai dovrei smettere di fumare, se dei rischi non m'importa? Perchè mai dovrei privarmi di quel tuo sguardo che detesto e che amo (uh)?

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